venerdì 8 aprile 2011

Yoga e anziani

47 ^ EDIZIONE DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO ECONOMICO
“L’INTEGRAZIONE SOCIALE”
Yoga e Ayurveda per la Terza Eta’

NEW YORK, 4 FEBBRAIO 2009




Gli  anziani rappresentavano un tempo la fonte di saggezza, trasmissione di memorie degli avi, il punto di riferimento delle comunità. A loro era dovuto il rispetto e il posto d’onore nella gerarchia sociale.
Oggi, spesso considerati d’ingombro per le famiglie e per l’intera società vivono in uno stato di emarginazione e abbandono che sovente sfocia nella depressione e in altri disturbi. La malattia, privandoli di autonomia, accresce il loro isolamento.
Riconoscere nuovamente il ruolo importante societario (il vecchio è colui che, intriso di esperienze, è detentore di verità) è ripristinare un ordine sociale, etico e morale sovvertito.
E’ possibile pensare a dei sistemi sanitari nazionali in cui integrare alla medicina moderna le antiche, millenarie discipline e medicine orientali.
E’ importante portare la pratica dello Yoga e l’applicazione dell’Ayurveda  negli ospedali, per coadiuvare il lavoro delle equipe scientifiche d’occidente . La formula più importante da adottare al fine di garantire una vecchiaia dignitosa e fatta il più possibile di autonomia è la prevenzione. La vecchiaia, il decadimento fisico e mentale, seppur naturali, fanno paura. Nelle società cosiddette evolute e, ormai lontane dalla Natura, va di moda il bello, l’eterno giovane, l’apparire. In un periodo di crisi economica come questo, che coinvolge tutto il mondo è di urgente importanza ripristinare una società a carattere solidale e di uguaglianza tra tutti i membri, riscoprendo gli affetti.
Molte sono le patologie tipiche della terza età: morbo di Parkinson, morbo di Alzheimer, osteoporosi, diabete, artrite reumatoide, bronchite cronica, obesità etc.
L’antica disciplina dello Yoga si adatta perfettamente alle esigenze degli anziani:
o       movimenti lenti
o       attenzione al respiro
o       dolce e armonico coinvolgimento dinamico dell’intera struttura scheletrica
o       concentrazione della mente rivolta al mondo interno
o        mancanza di sforzo
o       accettazione dei propri limiti
o       assenza di competizione con sé stessi e con gli altri ne  fanno  uno strumento di grande utilità preventiva e di cura per “l’età d’argento”

Ritrovare la flessibilità della colonna vertebrale, utilizzare tutte le articolazioni, che con il movimento ultrarallentato vengono lubrificate, riappacificare la mente attraverso tecniche di concentrazione, e allungare il respiro aiutano a padroneggiare sé stessi e donano fiducia.



  Lo Yoga agisce nel corpo:
-         ringiovanisce il sistema scheletrico e muscolare (osteoporosi, rigidità articolare, dolori al tratto lombare e cervicale,contratture e crampi),
-         migliora i processi vitali, come la digestione e la diuresi (stitichezza, acidità,incontinenza urinaria)
-         migliora la circolazione sanguigna e linfatica ( pesantezza e gonfiore nelle gambe, disturbi cardio-vascolari, deficit del sistema immunitario)
-         riequilibra il sistema endocrino e ormonale (diabete)
Lo Yoga agisce sulla mente:
-         ripristina l’equilibrio psico-emotivo (disturbi neurovegetativi, ansia, depressione, apatia, alcoolismo)
-         ripristino della capacità mnemonica (amnesia)
-         capacità di lucidità mentale ( disturbi della parola e della scrittura)
-         combatte l’insonnia
Lo Yoga agisce sul respiro:
-allunga e approfondisce il respiro
-elimina maggiori quantità di anidride carbonica
-         accresce il volume di ossigeno (asma, bronchite)
-         dona vitalità
Lo Yoga considera l’individuo nella sua globalità microcosmica riconoscendo la sua natura divina, e indica nell’anziano la rappresentazione più vicina al Dio (raffigurato spesso come un vecchio).

L’Ayurveda (antica scienza medica indiana) si basa sulla conoscenza della longevità.
Tecniche di purificazione, erboristeria e fitoterapia, massaggi e tecniche di rilassamento,  tecniche di ringiovanimento ne fanno una scienza adatta agli anziani.
Caratteristiche peculiari dell’Ayurveda sono:
·        non è patrimonio esclusivo di una sola cultura o di un solo paese
·        non è prerogativa di una sola religione
·        tratta il soggetto nella sua totalità (corpo, mente, anima)
·        assenza di effetti collaterali
·        ogni rimedio è un tonico
·        si occupa della dieta
·        pone l’accento sugli aspetti positivi della condizione della persona
·        si basa su metodi diagnostici semplici e non invasivi
·        medicine e droghe sono poco costose

Una delle otto branche dell’Ayurveda è il Rasayana, la scienza del ringiovanimento.

Lo Yoga e l’Ayurveda sono patrimonio dell’intera umanità, procedono di pari passo per la salute, la dignità e l’integrazione dell’individuo.

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